S.Vittore Martire in Buguggiate
chiesa
Dopo 13 anni e mezzo dongio lascia Buguggiate.
 
Ebbene dopo tante voci, che da qualche anno imperversavano tra di voi, ecco che si è avverato.
Dongio va verso altri lidi.
Quante volte in questi ultimi anni mi sono sentito chiedere: don, ma è vero che vai via?
Ora non avete più bisogno di chiedere se è vero, perché sono io stesso a dirvelo ufficialmente.
Queste ultime settimane di luglio sono state particolarmente impegnative: è stata una gran sudata, ma non tanto per le temperature particolarmente alte, quanto per la decisione che mi è stato chiesto di prendere.
È stata una richiesta non prevista che mi è giunta come proposta dicendomi chiaramente che se non mi fossi sentito di affrontare la nuova esperienza pastorale avrei potuto rifiutare: mi avrebbero capito!
Se avessi guardato solo a quello che lascio non sarei riuscito a dare la mia disponibilità a cambiare, ma non ritengo questo un criterio giusto per un sacerdote diocesano.
Credo che noi sacerdoti per primi dobbiamo mettere mano all’aratro senza guardarci indietro.
Questo non significa cancellare o rinnegare tutti i doni ricevuti in questi anni a Buguggiate.
Sono una grossa fetta della mia esistenza sacerdotale.
Buguggiate è stata la mia prima esperienza da parroco e mi ha arricchito, non il conto in banca, ma come uomo e sacerdote.
Lascio tante persone che mi hanno aiutato, che mi sono state vicine, che mi hanno stimato, che si sono fidate di me.
Abbiamo fatto tante cose insieme.
Con molti ho condiviso momenti importanti di gioia, ma anche di sofferenza.
Ci sono state fatiche, incomprensioni, sbagli, ma siamo andati avanti insieme.
Posso dire solo grazie a Dio per avermi fatto vivere questi anni con voi e chiedergli perdono per un’umanità, la mia, che non sempre lascia trasparire il vangelo.
Quanti grazie ho da dire a tutti voi. Quanti nomi vorrei fare tra quelli che più mi sono stati vicino, ma temo poi di dimenticarne qualcuno.
A molti spero di dire personalmente il mio grazie per la collaborazione ricevuta.
Cosa mi ha aiutato a dire sì?
Un poco di fede nell’aiuto del Signore: se ha voluto farmi arrivare questa richiesta cercherà anche di aiutarmi.
La necessità di tante persone che aspettano da tempo un sacerdote e si sono sentite abbandonate.
L’impegno dei superiori a non lasciare sguarnita la parrocchia di Buguggiate alla quale verrà mandato un nuovo parroco.
Il sapere che tutto ciò che riguarda i lavori della chiesa è in mano a persone veramente in gamba senza le quali avrei combinato ben poco.
La consapevolezza di lasciare in ottime mani, quelle di Max, i ragazzi del gruppo medie ed il gruppo adolescenti.
Senza contare un gruppo catechisti di qualità che continuerà, con passione, ad occuparsi dei più piccoli.
Non parliamo poi del gruppo Caritas che ha retto al mio arrivo e non crollerà certo con la mia partenza.
Che dire poi del coro, del gruppo chierichetti, del gruppo delle pulizie, del gruppo cucina, del gruppo battesimi, dei ministri straordinari della Comunione, del gruppo liturgico, quello dei lettori, quello dell’animazione della liturgia funebre….
Insomma la parrocchia di Buguggiate non si fermerà senza il sottoscritto, perché ha persone capaci di continuare le tante attività pastorali che ci sono nel corso dell’anno.
Un saluto, ma soprattutto un augurio, va al neo eletto Consiglio pastorale parrocchiale che dovrà aiutare il nuovo parroco: siategli vicino con la vostra presenza ed i vostri consigli.
Si sa che con il passare del tempo l’esistenza di un sacerdote si appesantisce di tante abitudini diventando magari ripetitivo e un cambio può aiutare a ritrovare una leggerezza perduta, anche se il cambio può risultare doloroso sia per voi che per me.
Così come la presenza di un nuovo sacerdote porterà nuovi stimoli ed entusiasmo a Buguggiate.
Non dimentichiamo comunque le parole di San Paolo. “che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.” (1 Cor 3, 5-7)
Vado con lo stesso spirito con cui arrivai a febbraio del 2002, affidandomi a Dio, al suo aiuto e col desiderio di mettermi a servizio della comunità, o meglio ora debbo dire delle comunità perché sono quattro, che i superiori mi hanno chiesto di guidare.
Dove vado? Abiterò nel comune di Bellagio, per la precisione a Civenna che è la parrocchia ambrosiana di questo comune della diocesi di Como.
Sarò parroco di quattro parrocchie in quattro diversi comuni. Civenna, Magreglio,Barni e Lasnigo: dal primo all’ultimo ci sono circa 12 km. Comuni che vanno da un’altezza di circa 600 mt fino a circa 1200 mt. Comuni che appartengono al triangolo lariano, fanno parte della Valassina.
A proposito, per gli appassionati di bicicletta, sappiano che sarò parroco anche del santuario dei ciclisti al Ghisallo.
Se non ho fatto male i conti mi ritrovo ben 15 tra chiese e chiesette, sparse nei 4 comuni, spero nessuna da ristrutturare.
Ufficialmente la nomina partirà dal 5 di Settembre.
Grazie Signore per Buguggiate ed i Buguggiatesi.
Ma grazie anche a voi buguggiatesi che mi avete fatto sentire uno di voi; mi avete fatto sentire a casa, uno di famiglia.
Io non dimenticherò mai di pregare per la parrocchia di Buguggiate come spero anche voi non smettiate di ricordarmi nelle vostre preghiere.
Dopo 13 anni e mezzo lascio Buguggiate, ma non lascio i buguggiatesi che porterò sempre nel mio cuore.
Un grande abbraccio a tutti...

Dongio

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