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Da "la parola del don" di settembre 2007

La Messa con i fanciulli

        

Con il Concilio Vaticano II ci si è posti il problema di una Messa che fosse più comprensibile e più partecipata dall’assemblea.

Una Messa che fosse più “ministeriale”, cioè dove i fedeli fossero più protagonisti. Ecco i ministeri dei Lettori, dei Cantori, il ministero dell’Accoglienza, il ministero della distribuzione della Comunione...

In questo rinnovarsi della liturgia ci si è posti anche la domanda sulla partecipazione dei fanciulli. Già nel 1973 venne promulgato un direttorio sulla Messa, con partecipazione dei fanciulli, che dava alcune indicazioni, prendendo atto di varie esperienze in corso.

Si dice, infatti, al punto 1 del documento:

 

“ La Chiesa deve rivolgere cure particolari ai fanciulli battezzati che non sono ancora pienamente iniziati, mediante i sacramenti della Confermazione e dell'Eucaristia, al mistero cristiano, e a quelli che da poco tempo sono stati ammessi alla santa Comunione. Infatti le condizioni attuali di vita in cui essi si sviluppano non sono le più favorevoli per una crescita spirituale (DCG 5); inoltre i genitori dimenticano sovente di aver assunto nel Battesimo dei figli degli obblighi in ordine alla loro educazione cristiana.”

 

Noi possiamo dire, senza presunzione, di aver avuto questa attenzione. Penso alle omelie dialogate, alle animazioni preparate dai catechisti, al foglietto apposito per i più piccoli.

Attenzioni che hanno sicuramente apportato frutti sia favorendo una presenza numericamente maggiore di fanciulli, alla Messa delle ore 10.00, sia rendendo la liturgia più vicina a loro.

Riflettendo sull’esperienza di questi anni abbiamo, però, constatato l’esigenza di non fermarci e di percorrere strade nuove.

Devo sottolineare che queste strade sono nuove per la nostra comunità, ma attingono ad esperienze vissute da anni, con successo, in tante altre comunità cristiane anche vicino a noi. È sempre il direttorio al punto 17 che ha legittimato questo percorso.

 

“di quando in quando è forse utile, se lo consentono le circostanze di luoghi e di persone, celebrare con i fanciulli la Liturgia della Parola con l'omelia in un posto appartato, ma non troppo lontano, e condurli poi, prima che inizi

la Liturgia eucaristica, là dove frattanto gli adulti hanno celebrato la loro Liturgia della Parola.

 

Con la prima Domenica di Avvento i fanciulli dalla prima alla quarta elementare, ossia coloro che hanno iniziato il catechismo ma non hanno ancora ricevuto la Comunione, con alcuni catechisti e alcuni genitori si porteranno in Oratorio a celebrare una liturgia della Parola più adatta a loro e rientreranno prima della liturgia eucaristica.

In concreto usciranno dalla chiesa dopo il rito penitenziale per poi rientrare prima dello scambio della pace.

Come sarà la liturgia che vivranno?

Arrivati in Oratorio canteranno l’acclamazione al Vangelo ed ascolteranno il brano evangelico, che potrà anche essere narrato, anziché letto.

Il luogo sarà l’atrio dell’Oratorio che, con gli accorgimenti necessari, verrà reso dignitoso per la celebrazione liturgica.

Catechisti e genitori, adeguatamente preparati, entreranno in dialogo con i fanciulli sul messaggio evangelico anche proponendo semplici attività in tema. Tutto ciò permetterà un’attenzione maggiore ai bimbi; un coinvolgimento più diretto dei loro catechisti così da creare maggiore unità con gli incontri di catechesi; un coinvolgimento anche di alcune coppie di genitori in linea con il piano pastorale del nostro Cardinale sul tema della famiglia; un cammino più unitario sulla liturgia stessa.

 

 

Lasciate che i bambini vengano a me.

 

 

Ci auguriamo che, anche da noi, questa iniziativa sia compresa e sostenuta da tutti, soprattutto dai genitori che, ancora più numerosi, portino i loro figli a Cristo perché li possa abbracciare nel suo grande amore.

dongio